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Noci, Città dell'Enogastronomia
Ancora una volta a Noci: si, perché la dinamica cittadina della Murgia dei Trulli è ormai, nell'immaginario collettivo, garanzia di ospitalità, raffinatezza, gusto, vitalità.
Situata sullo spartiacque murgiano, a trenta minuti dal Mar Adriatico e dal Mar Ionio, Noci è da sempre un ottimo punto di soggiorno per visitare la Puglia per la presenza di prestigiose strutture ricettive. Ottimi ristoranti, agriturismi e ristori ne hanno, poi, aumentato la fama di “Città dell'Enogastronomia”: prodotti tipici e selezionati, ristorazione di qualità, cucina e stili di vita che si fondono e completano nel rispetto della tradizione, ma con uno sguardo sempre volto all'innovazione.
Ancora una volta a Noci, per festeggiare l'arrivo del Natale e per scoprire il fascino del borgo antico, dato dal bianco dei muri a calce e dalle caratteristiche gnostre che si rincorrono tra le abitazioni.
Le gnostre, impareggiabile espressione di identità e tradizione
La gnostra: questo termine così curioso altro non indica che un luogo chiuso, un piccolo spazio che si apre nel centro storico di Noci. Caratterizzato da tre lati delimitati da antiche abitazioni e cantine ed uno solo aperto sulla strada principale, la gnostra costituisce lo scenario impareggiabile per le manifestazioni eno-gastonomiche organizzate dal Parco Letterario Formiche di Puglia, che regala agli eventi ricordi di tempi antichi e un'atmosfera incantata. Talvolta a delimitare la gnostra c'era anche un pollaio, una vecchia stalla o un forno.
In passato le gnostre rappresentavano un punto di ritrovo e di incontro per le massaie e le donne di paese che, terminate le faccende di casa, si ritrovavano a tarda ora nel cortile, chi con i ferri per fare le calze a maglia, chi con fave e roncola, per godersi l'aria pura e chiacchierare in compagnia.
Ancora oggi, gnostre più nascoste e sempre preziose regalano momenti di vita quotidiana agli abitanti del centro antico di Noci: sono attimi di una tradizione lasciata in eredità alle nuove generazioni e che, ci auguriamo, si tramandi per sempre. |
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“PÈTTELE”
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